Presenza
Essere vicini a pazienti e famiglie nei momenti in cui la cura ha bisogno anche di ascolto.
AIL La Spezia Francesca Lanzone è una sezione territoriale della rete AIL. Nasce per sostenere pazienti ematologici, famiglie, strutture sanitarie e ricerca nel territorio spezzino.
AIL La Spezia nasce da un bisogno molto semplice e molto umano: essere più vicini ai pazienti ematologici e alle loro famiglie, anche quando la malattia rende tutto più fragile, più costoso, più faticoso.
Leucemie, linfomi e mieloma non coinvolgono mai solo il paziente. Entrano nelle case, cambiano il ritmo delle giornate, chiedono tempo, spostamenti, cure, attese, forza. Da qui nasce la sezione spezzina: dalla volontà di trasformare la solidarietà in una rete concreta di aiuto, capace di sostenere la ricerca, migliorare i reparti, acquistare strumenti, finanziare formazione e accompagnare le famiglie.
Il nome Francesca Lanzone custodisce una memoria e una promessa: continuare a coltivare presenza, responsabilità e cura nel territorio. Perché una comunità è davvero tale quando sa accorgersi di chi attraversa il tratto più difficile.
Costituita nel Maggio 1998, l’AIL La Spezia è una delle 83 Sezioni sparse su tutto il territorio nazionale.
La sezione AIL La Spezia viene costituita per portare sul territorio la missione nazionale AIL e dare risposte più vicine ai bisogni locali.
Negli anni l’associazione contribuisce a finanziare attrezzature, materiali, formazione e progetti scientifici legati alla cura delle malattie ematologiche.
Campagne, piazze, eventi e iniziative solidali diventano il volto visibile di una comunità che partecipa e sostiene.
AIL La Spezia continua a lavorare per pazienti, famiglie, strutture sanitarie e territorio, con una comunicazione più chiara e strumenti digitali più accessibili.
Il primo intervento economico è stato per la S.C. di Immunoematologia e Trasfusionale acquistando un primo separatore cellulare (per la raccolta degli emocomponenti come le cellule staminali preziose per i trapianti) e successivamente un altro trasportabile direttamente al paziente.
Le attrezzature acquistate sono tutte di ultima tecnologia e alto valore di prestazioni.
Grazie alla generosità di tante persone che hanno creduto in noi e che continuano a sostenerci, siamo riusciti a rendere più operativi i nostri reparti ospedalieri con il fine di consentire a sempre più ammalati affetti da patologie ematologiche di essere assistiti presso le nostre strutture.
Abbiamo ristrutturato completamente dei locali per i laboratori.
É stata creata una stanza apposita per i pazienti trasfusi completa di arredi e servizio igienico per consentire loro un locale separato e confortevole.
Per i reparti di Anatomia Patologica, Biologia molecolare, Immunoematologia e Trasfusionale, negli anni abbiamo stipulato contratti per progetti di ricerca e approfondimento per una quindicina di giovani biologici e medici. Alcuni tuttora presenti.
Abbiamo acquistato reagenti e materiale di uso comune.
Acquistato poltrone per donatori e televisori.
Finanziato una campagna per la donazione del sangue e numerosi convegni.
Abbiamo acquistato attrezzature tecnologiche per il reparto di oncologia e per la Biologia molecolare per consentire diagnosi precoci eseguite in loco e di conseguenza intervenire con le cure in breve tempo.
La nostra associazione ha donato al 118 di La Spezia una nuova Ambulanza di Soccorso: un veicolo unico e innovativo, progettato per garantire un servizio di elevata qualità alla cittadinanza.
Realizzata su Mercedes Sprinter passo lungo, l’ambulanza integra:
Il livello del servizio è ulteriormente potenziato dai moderni sistemi di sanificazione e protezione:
Importantissimo per noi volontari è il sostegno alle famiglie degli ammalati che devono sostenere spese ingenti per i ricoveri e cure fuori provincia. Permanenze fuori sede che durano anche anni che sono onerose e non da tutti sostenibili.
Mediamente sosteniamo una decina di famiglie ogni anno e tutte comunque fino che necessitano del nostro sostegno.
Essere vicini a pazienti e famiglie nei momenti in cui la cura ha bisogno anche di ascolto.
Finanziare ciò che serve davvero: strumenti, materiali, servizi, formazione e progettualità.
Fare in modo che la generosità raccolta localmente generi valore per la comunità spezzina.
Comunicare in modo chiaro come donazioni, volontariato e 5×1000 diventano aiuto reale.